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Superata la soglia dei 5mila decessi in Puglia: i numeri e le polemiche

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La Puglia ha superato la soglia dei 5mila decessi riconducibili al Covid dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore ne sono stati conteggiati 70 anche se come spiegato dall’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco, si tratta di decessi avvenuti nel corso degli ultimi sette giorni. Dopo quasi tre settimane a doppia cifra, il tasso di positività giornaliero in Puglia è sceso sotto il 10% (anche se il dato si riferisce a pochi test effettuati), ma aumentano ancora i ricoveri. C’è stata una impennata: i pazienti sono 2.240, nuovo record, mentre ieri erano 2.158, +82 in appena 24 ore. Nelle terapie intensive ci sono 252 ammalati Covid, solamente nelle ultime 24 ore ci sono stati 31 nuovi ingressi, solo in Lombardia ne sono stati rilevati di piu’ (39)

Una buona notizia arriva dal Policlinico di Bari che ha attivato ulteriori 14 posti letto di Rianimazione Covid all’interno della struttura per le maxi emergenza nella Fiera del Levante. La decisione è stata presa in considerazione del peggioramento della situazione epidemiologica. Sale così a 90 il numero di posti letto di terapia intensiva di cui 36 in Fiera.

Intanto è polemica fra l’assessore Pier Luigi Lopalco ed un laboratorio di analisi del Salento che ha sottoscritto una convenzione con la Cisl Scuola, su richiesta di quest’ultima, per eseguire a un prezzo conveniente uno screening della coagulazione del sangue sulle insegnanti, che sono poi la categoria alla quale maggiormente viene somministrato il vaccino AstraZeneca che come noto è sotto la lente di ingrandimento perché la sua somministrazione sarebbe associata a casi di trombosi cerebrali ad alcune donne under 60. L’assessore Lopalco in un post su Facebook aveva messo in guardia paventando il rischio di “truffa” alla quale fare attenzione perché “tali esami non servono a nulla e non hanno nessun valore scientifico”. “Nessun intento di fare pubblicità ingannevole, abbiamo solo risposto alla sollecitazione della Cisl scuola” ha replicato il dott. Angelo Maci responsabile del laboratorio il quale ha spiegato che “la Cisl aveva fatto una convenzione per uno screening completo a 25 euro, prezzo che poi è stato applicato a tutta la rete “su richiesta di alcune insegnanti del territorio”. Maci aggiunge che ci sono state diverse richieste di informazioni ma, precisa, “noi suggeriamo a tutti di sentire prima il medico di base che è l’unico a poter dire se è il caso o meno di eseguire il test”. Anche perché, conclude, “ad oggi non è stato ufficializzato il nesso causale tra fenomeni di trombosi cerebrale, soprattutto, e l’inoculazione del vaccino AstraZeneca”.


A proposito di vaccino, il Comune di Bari si candida a ospitare un “punto vaccinale datoriale” per le somministrazioni ai dipendenti comunali. In una nota trasmessa alla Asl dal direttore generale Davide Pellegrino, il Comune manifesta
una proposta di candidatura quale punto vaccinale datoriale, mettendo a disposizione il proprio medico competente, e ricordando la “collaborazione prestata dall’amministrazione nell’avvio a vaccinazione degli operatori scolastici e degli operatori di Polizia locale”. Il Comune ha complessivamente circa 1800 dipendenti diretti ai quali si aggiungono altri circa 2 mila lavoratori delle aziende municipalizzate.

Dure critiche infine dell’ex ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova che su Facebook condanna la “mancanza di organizzazione” da parte delle Asl pugliesi nella campagna vaccinale. “Già nei giorni scorsi – ricorda – sollecitata da moltissimi cittadini indignati dal modo di procedere della Regione Puglia in fatto di vaccini, ho detto che in questa Regione più di qualcosa non stava funzionando. Oggi, dopo i disagi di domenica e lunedì, Pasqua e Pasquetta, giornate dedicate inizialmente agli under16 con forti disabilità e poi anche ai caregiver, con centinaia di persone sotto il sole in attesa di poter essere vaccinate senza alcun rispetto delle norme di distanziamento e, dunque, nessuna sicurezza. Gli organi di stampa informano di una mail inoltrata alle 13.23 a 135 medici di medicina generale per comunicare l’apertura di una procedura di ritiro del vaccino Moderna dalle 13 alle 14. Ma chi non è riuscito a leggere la mail in tempo?”.

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