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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ, 13 APRILE 2021
MARTEDÌ DELLA II SETTIMANA DI PASQUA
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«Cristo risorto dai morti non muore più;
la morte non ha più potere su di lui. Alleluia.» (Rm 6,9)

VANGELO
Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,7-15).
In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito».
Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

MEDITAZIONE
San Basilio [(ca 330-379)
monaco e vescovo di Cesarea in Cappadocia, dottore della Chiesa],
Sullo Spirito Santo, 14

« Perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna »

La figura è un modo di esporre, mediante una similitudine, le cose che attendiamo. Per esempio, Adamo è la prefigurazione dell’Adamo che doveva venire (1 Cor 15,45) e la pietra [nel deserto durante l’Esodo] raffigura Cristo; l’acqua che sgorga dalla pietra è figura della potenza vivificante del Verbo (Es 17,3; 1 Cor 10,4), poiché egli ha detto: «Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7,37). La manna è la prefigurazione del «pane vivo, disceso dal cielo» (Gv 6,51); e il serpente alzato sopra un’asta è la figura della Passione, della nostra salvezza compiuta sulla croce, poiché coloro che lo guardavano erano salvati (Num 21,9). Allo stesso modo, ciò che la Scrittura dice degli Israeliti che escono dall’Egitto è come la prefigurazione di coloro che sarebbero stati salvati mediante il battesimo; infatti i primogeniti degli Israeliti sono stati salvati (…) per mezzo della grazia concessa a coloro che erano stati segnati dal sangue dell’agnello pasquale e questo sangue prefigurava il sangue di Cristo. (…)
Quanto al mare e alla nube (Es 14), in quel tempo, conducevano alla fede mediante la meraviglia che ispiravano; ma per il futuro, prefiguravano la grazia che doveva venire. «Chi è saggio osservi queste cose» (Sal 107,43). Comprenderà che il mare, prefigurazione del battesimo, allontanava gli israeliti dal faraone, come il battesimo ci fa scampare dalla tirannia del diavolo. Un tempo, il mare ha soffocato in sé il nemico; oggi muore l’inimicizia che ci separava da Dio. Dal mare il popolo è uscito sano e salvo; e noi risaliamo dalle acque come risorti dai morti, salvati per mezzo della grazia di Colui che ci ha chiamati. Quanto alla nube, era l’ombra del dono dello Spirito, che rinfresca le nostre membra spegnendo la fiamma delle passioni.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente,
donaci di proclamare la potenza del Signore risorto,
per possedere in pienezza
i doni che abbiamo ricevuto come pegno di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo,
perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna.» (Gv 3,15)
In Cristo Risorto, nostra unica speranza, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco
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