Puglia: circoli Pd Bari, indignati da assegno fine mandato

Ventinove coordinatori di circoli del Pd della provincia di Bari hanno chiesto un incontro col capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Filippo Caracciolo, per contestare e discutere la decisione di reintrodurre l’assegno di fine mandato durante l’ultima seduta prima della pausa estiva, quella del 27 luglio.

L’emendamento fu votato all’unanimità dal Consiglio, ma oggi anche il governatore Michele Emiliano ha preso le distanze da quella scelta chiedendo di abrogare nuovamente l’istituto. La richiesta di incontro è stata inoltrata anche al segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, e alla struttura commissariale della federzione di Bari.

“I sottoscritti coordinatori di Circoli Pd di Terra di Bari – si legge – hanno registrato in questi giorni il grande sconcerto e la forte indignazione generatasi non solo nell’opinione pubblica, ma soprattutto tra i simpatizzanti ed aderenti al nostro partito, per la decisione dell’Consiglio regionale di riattivare nella nostre Regione l’assegno di fine mandato, cancellata da una precedente legge regionale del 2012”. “Crea scandalo – proseguono – sia il metodo seguito (un emendamento ‘agostiano’ inserito in legge dedicata ad altro argomento), sia il meccanismo scelto (in pratica un incremento dell’800% delle somme accantonate dai singoli consiglieri), sia la sua retroattività all’1 gennaio 2013, sia il fatto che l’emendamento sia arrivato in Consiglio con l’approvazione di tutti i capigruppo”. “Ci pare quindi urgente – concludono – un confronto con il capogruppo del Pd in Consiglio”.

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