I cassonetti intelligenti

Apprendiamo dalle colonne del Barisera che il CdA di Amiu Puglia ha deliberato di sostituire una parte dei cassonetti destinati alla raccolta differenziata dei rifiuti con un modello nuovo che è “intelligente”. Come fa un cassonetto ad essere intelligente? È un periodo in cui molti di quegli oggetti che chiamavamo “cose” (i telefonini, le auto, i computer,…) sono ritenuti intelligenti e quindi anche i cassonetti vengono ammessi a questa cerchia qualificata. Per meritare tale qualifica i nuovi cassonetti hanno la capacità di aprirsi o chiudersi riconoscendo un QR code collegato ad un nome di un utente. Questi sono i fatti.

 Dopo aver pagato la relativa tassa ci sembrava il minimo che si sostituissero i cassonetti usurati; e invece no! I cassonetti nuovi sembra che verranno pagati con i soldi del Pnrr cioè sono nuovi debiti che saranno pagati dai nostri figli e nipoti assieme ai relativi interessi mentre le nostre tasse sono svanite nei meandri del bilancio comunale.

 Dopo aver pagato la relativa tassa pensavamo anche che i rifiuti venissero raccolti dal monopolista della raccolta senza “se” e senza “ma”. E invece no! Puoi conferire i rifiuti “se” hai il QR code “ma” solo dove c’è memorizzato il tuo QR code e nei tempi e modi previsti!!! Se non lo hai? Il servizio erogato in monopolio legale non puoi averlo; devi buttare il rifiuto ai lati delle strade! Ti diranno incivile avrai una multa! Naturalmente il cassonetto saprà -proprio perché intelligente- a che ora effettui il conferimento e quindi immancabilmente se sgarri di qualche minuto, la multa è certa. Inoltre si da per ovvio che il cassonetto intelligente non sbaglia mai e quindi per dimostrare che il suo orologio non funzionava a dovere dovrai prezzolare un tecnico che certifichi in tribunale la cosa per poter avere giustizia.

 Naturalmente avrete capito dal mio tono ironico che spero vivamente di aver capito male e quindi attendiamo una esplicazione maggiore della delibera del CdA, cosa che pubblicheremo puntualmente; ma allo stato attuale delle cose sembra che la strada intrapresa sia questa.

 Vogliamo dire molto seriamente che questo inserimento della tecnologia al fine di meglio controllare i cittadini produrrà un immediato sterminio delle componenti intelligenti dei cassonetti proprio per evitarsi il fastidio di gettare i rifiuti per strada; sterminio che sarà definito vandalismo. Inoltre questo sistema di escludere la stragrande maggioranza degli utenti (come i turisti) dal servizio di raccolta rifiuti che è gestito in regime di monopolio è ampiamente fuori dalle regole e quindi non è nei poteri dell’Amiu introdurre un sistema inteso a destinare l’uso dei cassonetti solo a certuni escludendo tutti gli altri. Anche la limitazione dei conferimenti a certe ore (che può essere giustificato per precise ragioni limitate nel tempo) è incoerente con la condizione di monopolista della raccolta dei rifiuti: infatti negare il sevizio a poche o molte persone e per poco o molto tempo non è, come detto, coerente con la condizione di servizio pubblico erogato in regime di monopolio.

 Il monopolio legale nella raccolta dei rifiuti non è stato attribuito per permettere di lucrare profitti o stipendi più lauti ma per garantire la salute pubblica. Quindi il monopolista deve garantire il servizio a tutti, sempre e nel migliore dei modi. Non può farlo a sua discrezione all’ombra e protetto dalla sua condizione di monopolista qualunque ne sia il motivo perché il monopolio è legale cioè attribuito dalla legge e quindi fa scattare l’obbligo per il monopolista di farlo sempre e a tutti. Non farlo anche solo parzialmente significa rinunziare spontaneamente al monopolio e quindi permettere al cittadino il fai da te che così diviene legittimo.                                                          

 Infatti ovviamente se l’Amiu non ritiene di poter offrire un servizio efficiente 24 ore al giorno a tutti e restringe la sua azione a poche ore o giorni e a determinate persone e non a tutti in maniera predeterminata e voluta esplicitamente dovrà chiedersi cosa fare in alternativa a questa incapacità; cioè dove si devono riporre i rifiuti da parte dei non autorizzati e quando è interdetto l’uso dei cassonetti; la soluzione definitiva a tale eterna questione sta nella abolizione formale del monopolio legale pubblico almeno parziale…e questo perché l’abolizione di fatto di quel monopolio viene introdotto nel momento della inibizione del conferimento dei rifiuti a certuni che comporta la inevitabile dispersione nell’ambiente dei sacchetti di rifiuti.

 Abbiamo già trattato questo tema ormai sei mesi fa su Barisera  http://bariseranews.it/2024/10/09/quali-cassonetti-per-i-rifiuti/

Quali cassonetti per i rifiuti? – BariSeranews

Esiste una scuola di pensiero che predica la necessità di sostituire i cassonetti grandi oggi in uso nel centro di Bari per la raccolta differenziata dei rifiuti con quelli più piccoli dotati di serratura e chiave relativa già in uso in molte parti della città ed altrove.

bariseranews.it

ma è evidente che gli uomini dell’Amiu non l’hanno letto attentamente; e l’abbiamo voluto pubblicare fin da allora proprio perché le nostre informazioni ci avevano detto che si stava preparando questo tipo di deriva di servizio promesso sulla carta e negato nei fatti con collegato rigurgito di autoritarismo.

 Staremo a vedere coma va a finire, nel frattempo le strade rimarranno il luogo più utilizzato per depositare i rifiuti.

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