Azzerare il debito. Ecco come


Alle aste di titoli italiani la domanda supera l’offerta di un multiplo, da sempre! E questo non produce quello che accade in un qualunque mercato libero -e cioè un rincaro di cio’ che si vende (cioè i titoli) producendo in questo caso un sovraprezzo a tutto vantaggio del bilancio pubblico- ma un riparto…con immenso danno per il Tesoro e quindi per lo stesso bilancio. Fiumi di miliardi persi!  È una delle “inefficienze” della nostra pubblica amministrazione.
Ma la fame di titoli italiani dovrebbe essere soddisfatta puntando al rilancio del sistema Italia.
Vista la situazione esistente sotto il profilo economico e finanziario alla prossima asta si dovrebbero proporre al mercato titoli irredimibili all’ 1,5% di interesse pagabili indifferentemente con titoli già in circolazione o con danari liquidi, senza limiti quantitativi: qualunque richiesta sarebbe soddisfatta perché l’ammontare della emissione sarà determinata dalla domanda.
Gli attuali detentori di Btp che percepiscono rendimenti anche elevati, ma solo per alcuni anni ancora, avranno convenienza a permutarli alla pari con i nuovi titoli che garantiscono un rendimento positivo per sempre e non solo per pochi anni. Qualora l’ offerta di danaro fresco superasse le previsioni, quei danari saranno impiegati per ritirare dal mercato i titoli in circolazione con cedola più alta.
Il risultato sarebbe che parte significativa dell’attuale debito risulterebbe annullata essendo divenuto volontariamente irredimibile; mentre il costo degli interessi scenderebbe in maniera non quantificabile ma significativa. Un governo che vantasse un successo del genere entrerebbe nella storia del mondo. L’opinione pubblica comincerebbe a credere che i nostri politici non siano strumenti di oscuri complotti internazionali, mentre l’economia ripartirebbe alla grande senza onerosi “aiutini”. Il sistema delle banche si assicurerebbe un cespite eterno e sicuro. Le organizzazioni datoriali, dei consumatori e delle banche (magari congiuntamente) dovrebbero proporre all’unisono una soluzione di questa ovvietà!!! Altrimenti saranno responsabili pure loro dell’attuale disastro!!
Responsabile Ufficio studi Confimi Industria Puglia    Canio Trione

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